Associazione Culturale Youkali
"Spettacoli"

Hemingway “Parigi è una festa mobile”
parole e musiche da un tempo perduto


Progetto: Simona Sagone
Interpreti: Simona Sagone e Cristina Coltelli
Pianoforte: Fabrizio Milani

Hemingway nei primi anni Venti è un giornalista americano che ha lasciato il suo lavoro per andare a vivere a Parigi con la moglie, il bimbo Bumby e il gatto Puss. A Parigi comincia a scrivere racconti che “nessuno vuole comprare”, alla continua ricerca di un angolo dove poter scrivere indisturbato, magari al tavolino di un caffè, su di un taccuino sempre pronto insieme a due matite, il temperino e una zampa di coniglio in tasca come portafortuna. A quel tempo si poteva vivere a Parigi con poco, saltando qualche pasto e comprando quadri anziché vestiti. Sempre combattendo contro la misera tenendo a bada la fame passeggiando nel giardino del Lwxwmburg, tra una fine a l’eau alla Closerie des Lillas, le corse dei cavalli e le ore passate sul lungo Senna a guardare i pescatori, Hemingway scrive il suo primo romanzo “fiesta” . Ed è nei salotti e nei caffè parigini negli anni tra il 1921 e il 1926, che il giovane scrittore americano conosce Getrude Stein, Joyce, Erza Pound, Ernest Walsh, Scott Fitgerard. Molti anni dopo, a Cuba, ripensando ai “bei tempi andati quando eravamo molto poveri e molto felici”, Hemingway scriverà che “Parigi è una festa mobile” nella consapevolezza che solo allontanandosi da un luogo che si conosce a fondo, si può raccontarlo con sincerità o forse piuttosto si può trasformarlo in un luogo immaginario del quale narrare storie fantastiche.

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