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Primaria Musica

 CORSO DI CHITARRA CLASSICA E MODERNA  dai 6 ai 18 anni

Lezioni di gruppo di un ora. Corso annuale. Iscrizione in ogni momento dell’anno.

Il corso si rivolge prevalentemente ad allievi in fascia d’età scolare (6-14 anni).
Sono realizzabili gruppi di allievi anche dai 14 ai 18 anni purchè di pari pre- requisiti.
Obiettivo del corso è rendere l’allievo capace di padroneggiare le principali difficoltà tecniche dello strumento ed eseguire un repertorio classico di media difficoltà, nonché di guidarlo attraverso la conoscenza della musica per chitarra con particolare attenzione al repertorio del XX secolo. Il metodo didattico è calibrato sulla giovane età degli allievi, e prevede lo sviluppo costante della tecnica insieme all’approfondimento di brani musicali sempre più articolati e complessi, e lo studio collettivo di brani di musica d’insieme, per abituare i giovani allievi alla pratica di suonare in ensemble e rafforzarne la musicalità e le capacità interpretative.

CoRodari: Laboratorio di creatività vocale  -dai 6 ai 10 anni

Incontri di un ora e mezza. Corso annuale. Iscrizione in ogni momento dell’anno.

Il Corodari si ispira al pensiero pedagogico di Gianni Rodari espresso ne “La grammatica della fantasia”.
Nel Corodari l’approccio ai testi, al suono, alle melodie pone al centro dell’attenzione il bambino come soggetto creatore, produttore e ricercatore nell’ottica di una pedagogia musicale che proponga stimoli atti a sviluppare l’inventiva del bambino e ad ampliare il suo “paesaggio sonoro” consentendogli di trovare nuove modalità espressive attraverso la musica.
Il Corodari si propone di lavorare su un repertorio variegato che comprenda filastrocche e canti popolari, canzoni per bambini, canzoni di musica leggera, melodie classiche.
La prima parte del percorso sarà puramente laboratoriale durante la quale i bambini avranno la completa libertà di sbagliare, stonare, sperimentare, inventare all’interno degli esercizi- gioco che verranno proposti dalla formatrice Simona Sagone; la seconda parte del lavoro sarà dedicata al canto e alla formazione, incontro dopo incontro, del “repertorio” del Corodari.

Obbiettivi e metodologia
L’obbiettivo primario del progetto è utilizzare “il gioco del teatro e il gioco della voce” come recinto, giardino, in cui far germogliare la creatività dei bambini consentendo loro di affrontare paure e blocchi espressivi e/o corporei.

Accantonando inizialmente la questione del senso linguistico e della parola che significa, utilizzando esercizi sulla coscienza di sé, dello spazio occupato dal proprio corpo nello spazio e delle possibili proiezioni del corpo attraverso il movimento e il “lancio” della voce nel medesimo spazio e ancora, attraverso la sensazione della possibilità di comprensione dell’altro ancor prima di coinvolgere la parola, si potrà far sperimentare ai bambini la fiducia nelle proprie capacità e la fiducia nel gruppo.
In una seconda fase di lavoro si potrà usare la parola attraverso canzoni, filastrocche, fiabe, poesie, racconti… ed esplorarne la bellezza, la differenza di suoni, ritmi, in una stessa lingua cambiando il tipo di testo o semplicemente l’emittente, e tra lingue o dialetti diversi cambiando il tipo di emissione vocale, la zona di appoggio dei suoni e la risonanza ecc… e si potranno fare esperimenti di imitazione dei suoni- ritmi- colori differenti.
Da materiali sonori e gestuali semplici si arriverà a lavorare sulla complessità studiando canti che potranno essere anche presentati al pubblico al termine del percorso.

La storia della zampogna- Lezione-concerto

Realizzabile per Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.  Durata: 40-50 min. Max 40 bambini.

Tanti e tanti anni fa, quando un bambinello piuttosto speciale decise di nascere proprio sulla Terra in mezzo ai pastori, gli uomini sapevano costruire solo semplici fischietti di canna…
Inizia così una storia affascinante, che narra come gli ingegnosi pastori (con un aiutino dall’esterno, a dire il vero) riuscirono a inventare il più straordinario degli strumenti, quello che riunisce insieme il legno, la canna, la pelle, il soffio… La zampogna!
Una piccola lezione-concerto in forma drammatizzata, rivolta ai più piccoli, in cui si illustra il cammino che dai flauti di canna ha portato alla complessa e maestosa zampogna a chiave; l’attore conduce il pubblico attraverso i meandri del racconto guidandolo con il suono dei suoi strumenti, sempre più complessi e sviluppati: i semplici fischietti, i flauti, i doppi flauti, e infine la Capra che Suona.

Non è richiesta amplificazione. Al termine del racconto i bambini sono invitati a provare e manipolare tutti gli strumenti utilizzati.

La storia è fatta di suoni: a caccia di suoni antichi dai Greci al Medioevo- Scuola Primaria classe 5° e Secondaria di I grado classe 1°

Modulabile da 2 a 4 incontri. Fino a 50 ragazzi.

L’obiettivo delle attività proposte in questo progetto è, in ultima analisi, rivivere l’esperienza dello spazio sonoro del mondo antico. Il quesito di partenza da cui muove il lavoro non è infatti “che musica facevano i Romani? Quali strumenti musicali erano usati nel Medioevo?” ma “quali suoni avremmo potuto ascoltare per le strade di una città romana?”, “qual era il sottofondo sonoro di un banchetto in un castello medievale?”. Prima ancora che sugli strumenti musicali, sui repertori e sulle forme, l’indagine sarà dunque condotta sulla dimensione sonora nella sua globalità. Questo approccio permette un’interazione capillare con diverse materie curriculari (in particolare storia, italiano, educazione musicale) e un utilizzo articolato e variegato degli strumenti didattici: si affronterà infatti l’analisi di documenti di vario genere (testi letterari e storici, riproduzioni di opere d’arte, brani musicali) fino al contatto diretto con gli strumenti musicali antichi (attraverso copie utilizzate in concerto). L’obiettivo finale è fornire ai giovani fruitori del progetto una consapevolezza profonda e precisa del contesto sonoro legato alle varie epoche storiche e a precise situazioni contingenti; in altre parole, non si vuole soltanto fornire allo studente la fruizione del suono del liuto medievale o della viella o del corno da caccia, ma dargli la possibilità di comprendere quale fosse l’effettiva realtà sonora di una canzone trobadorica, di un’estampida, di una battuta di caccia nel bosco.
L’attività sarà organizzata per tematiche e situazioni (“il banchetto”, “la caccia”, “la guerra”….) è modulabile sulle esigenze e disponibilità dell’istituto e del territorio.
L’attività strettamente didattica si articola in una serie di 2 o 4 lezioni-seminario in aula di 60 minuti ognuna, durante le quali si affrontano attività visive e di ascolto, utilizzando in particolare repliche di strumenti antichi (greci, romani, medievali) e riproduzioni di fonti iconografiche (manoscritti miniati, antifonari, dipinti, tarsie, arazzi…); si affronta inoltre anche l’analisi guidata delle fonti letterarie, alla ricerca di ogni traccia del mondo sonoro antico. L’esito finale dell’attività è una serie di veri e propri seminari – concerto, in cui all’attività didattica in senso stretto si intreccia l’esecuzione dal vivo della musica antica. Lo spettro sonoro, insomma, è il vero protagonista dell’attività didattica.
Durante le lezioni – concerto gli alunni potranno realizzare un diario-testimonianza su cui annotare e descrivere tutte le esperienze sonore vissute (la musica del banchetto, la musica della cattedrale, la festa di piazza…) che rimanga nel portfolio didattico della classe.
Attrezzatura richiesta per lo svolgimento delle lezioni: videoproiettore collegato a pc o lavagna luminosa, uno stereo portatile e una lavagna per scrivere. Gli strumenti musicali e i materiali didattici sono invece a cura del docente. Non è necessaria amplificazione.

LA STRADA DEI TAMBURI – Scuola Primaria – classe 5° Scuola Secondaria di I grado – 1°, 2°, 3°.

Incontri di 90 minuti. Massimo 25 ragazzi.

Un percorso nello spazio, nel tempo e nel suono, attraverso i Paesi del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Asia, alla scoperta delle molteplici fattezze che assume il tamburo a cornice nelle varie culture.
Il progetto, articolato in tre-quattro incontri, ha un duplice obiettivo. Da un lato vuole condurre i giovanissimi alla scoperta della multiculturalità, attraverso la conoscenza con gli stili costruttivi ed esecutivi dei tamburi a cornice (tamburelli) in diversi Paesi del mondo (dal Maghreb all’Iran, passando per l’Italia, la Spagna, i Balcani, la Turchia, l’Armenia…); dall’altro, vuole fornire ai bambini e ragazzi, nonché ai loro genitori le competenze di base per eseguire ritmi semplici e complessi su qualsiasi genere di tamburo, “ufficiale” o improvvisato, e per suonare insieme in armonia. Inoltre, per sua stessa natura, il tamburo è uno strumento particolarmente adatto a sviluppare l’espressività spontanea dei bambini, e permette quasi spontaneamente di superare le difficoltà comunicative attraverso il linguaggio universale del ritmo.

Articolazione:

Primo incontro: (90 min.)
Il Mediterraneo, terra di tamburi. Conoscenza con i tamburi tradizionali del Sud Italia e le loro tecniche esecutive (tamburello siciliano, calabrese, lucano, tammorra campana, tamburello salentino).

Secondo incontro: (90 min.)
I tamburi degli Arabi. Conoscenza con lo straordinario panorama delle percussioni tradizionali del Maghreb e del mondo arabo orientale: riqq, daff, bendir, darabukka.

Terzo incontro: (90 min.)
Sempre piu a Oriente! Conoscenza con i tamburi dei Balcani, del Caucaso, fino a giungere alla Persia, terra di meraviglie. Incontro con il Daf persiano, lo zarb, i tamburi balcanici.

Quarto incontro: (90 min.)
Musica! Pratica sul tamburo a cornice dei ritmi e delle sonorità incontrate negli incontri precedenti. Si imparerà, sotto la guida dell’insegnante ma in piena libertà espressiva, ad eseguire semplici ritmi, e a suonare insieme su ritmi complementari; alla fine, l’incontro diventerà una festosa orchestra di tamburi!

Materiali necessari:
I tamburi necessari per i primi tre incontri sono a cura dell’insegnante; tutti i partecipanti saranno invitati a manipolarli e suonarli per scoprire le caratteristiche e il fascino di ogni tamburo.
Per l’ultimo incontro è necessario l’acquisto di semplici tamburelli a cornice, con sonagli e senza sonagli, di diverse taglie, reperibili in qualsiasi ben fornito negozio di musica ad un prezzo in genere intorno ai dieci euro l’uno.

Corso Propedeutico di Educazione Musicale. Dai 4 agli 8 anni.

Corso annuale. Lezioni a cadenza settimanale di 1 ora.

L’educazione musicale rappresenta un forte stimolo allo sviluppo dell’intelligenza infantile; favorisce, infatti, il passaggio dal pensiero “concreto” centrato sulle percezioni sensoriali, al pensiero astratto.
Questo tipo di approccio relazionale alla realtà non si limita alle note, ma si estende al campo del pensiero e delle idee astratte, favorendo così la comprensione di altre materie, quali la grammatica, la matematica, le scienze ed inserendosi a pieno titolo nel percorso formativo e curriculare di ogni allievo.
L’ideale sarebbe quindi un approfondimento precoce, fin dalle scuole materne poiché tutti i bambini sono dotati di capacità cognitivo- musicali, doti che vengono potenziate dall’insegnamento della musica fin da piccoli e non si sviluppano più se non si esercitano in questo periodo della crescita.
Le strategie didattico educative seguiranno fondamentalmente gli argomenti e i contenuti delle metodologie musicali Orff-Shulwerk, Dalcroze, Kodaly, Willems: il movimento, la voce, il fantastico, lo strumentario melodico di base e gli elementi di codificazione e decodificazione del suono.
Il pensiero pedagogico di base di queste metodologie pensate come strategie didattico- musicali per bambini, immagina le attività musicali come dei mezzi, delle possibilità di crescita artistica globale, ampia e completa dell’individuo. Un individuo visto nella sua completezza di vissuto personale e collettivo.
E’ attraverso il GIOCO che si sviluppano le capacità motorie, sensoriali, quelle socio-affettive, espressive, intellettuali.
Questo elemento della partecipazione naturale alle attività è quello che si vuole riportare nel percorso musicale, un far musica da subito, attraverso le capacità e competenze naturali del bambino.
Il corpo in MOVIMENTO offre la naturale opportunità di tradurre i fenomeni del mondo circostante in esperienze personali. Un uso del corpo come mezzo di conoscenza di se stesso e degli altri, come strumento di interiorizzazione delle caratteristiche spazio-temporali, come “macchinario” capace di ascoltare e produrre suoni.
Una storia, una fiaba, un percorso FANTASTICO permetterà al bambino di effettuare il passaggio dal sogno alla realtà, dall’irrazionale al concreto, dal caos all’ordine, attraverso un passaggio morbido che gli consenta continui spostamenti dal reale al fantastico, senza mai perdere il controllo e la gestione dell’una e dell’altra dimensione.
Presentare l’attività musicale attraverso questi canali, offre al bambino e all’insegnante una visione ampia e reticolare del fenomeno musicale.
Offre inoltre la possibilità di vivere la musica non come una “cosa” lontana, astratta, ma consente di vederla sempre a stretto contatto con se stessi e con il mondo circostante.
Al tempo stesso però, queste metodologie costituiscono delle solide basi per un successivo approfondimento nello studio della musica.
Si avrà cura per l’uso della voce nel cantato, si baderà maggiormente all’acquisizione di precisione ritmica, si punterà alla elaborazione di attività che coinvolgeranno l’uso dello strumentario ritmico. Il nostro percorso didattico mira all’apprendimento di competenze musicali specifiche conservando un indispensabile carattere di interdisciplinarietà, e si basa su tre momenti didattici e pedagogici fondamentali: l’approccio e la preparazione; la formazione musicale; la performance.