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Secondarie I e II grado

Clown, giocoleria, acrobatica e teatro -Laboratorio dai 12 ai 18 anni

Laboratorio annuale, procede per blocchi di 10 incontri di 2 ore. Per le scuole è possibile concordare un numero di incontri compatibili alla disponibilità dei docenti.

Alla scoperta delle antiche arti circensi, della giocoleria, dell’acrobatica e della clownerie. Per raggiungere queste abilità lavoreremo teatralmente sul corpo e sulla postura; faremo dei giochi di gruppo per conquistare un ritmo collettivo, lavoreremo su improvvisazioni vocali e corporee prima di cimentarci su gag, cadute e schiaffi finti, esercizi di giocoleria e acrobatica.

Pizzicando:  corso di chitarra classica e moderna- Lezioni di gruppo. Per ragazzi dai 6 ai 18 anni.

Laboratorio annuale, procede per blocchi di 10 incontri di 1 ora. E’ possibile iscriversi in ogni momento dell’anno. E’ possibile prevedere più gruppi con pari pre – requisiti in differenti orari.

 Obiettivo del corso è rendere l’allievo capace di padroneggiare le principali difficoltà tecniche dello strumento, guidarlo attraverso la conoscenza della musica per chitarra con attenzione al repertorio del XX secolo. Il metodo didattico è calibrato sulla giovane età degli allievi e prevede lo sviluppo della tecnica insieme all’approfondimento di brani musicali sempre più articolati. Lo studio collettivo abituerà gli allievi a suonare in ensemble rafforzandone musicalità e capacità interpretative.

Laboratorio “Raccontare con parole, mani e piedi” e “Raccontare con gli oggetti” per ragazzi tra i 9 e i 14 anni

Due incontri di 2 ore e mezza-Due formatrici. Minimo 10 allievi massimo 25.

Le attrici- animatrici guideranno i ragazzi partecipanti nel mondo del racconto proponendo loro di utilizzare prima le parole, poi solo suoni e parti del corpo (mani, piedi…) per raccontare delle storie su un tema dato.

Le due giornate laboratoriali si pongono come obbiettivo il potenziamento delle capacità inventive del ragazzo attraverso il gioco del raccontare una storia con il corpo, con parti del corpo, con i suoni, le parole o gli oggetti.
I partecipanti al laboratorio esperiranno modi diversi per raccontare sensazioni ed emozioni.
Il lavoro del gruppo rimarrà sempre in un’atmosfera di gioco e quindi si terrà lontano dalla cornice del dovere consentendo così al gruppo stesso di continuare a sperimentare nuove soluzioni espressive, prescindendo totalmente dalla necessità di giungere a qualche risultato definitivo.
E’ prevista la presenza di due attrici- formatrici dell’Associazione Culturale Youkali e l’utilizzo di semplici oggetti d’uso comune come palline da ping pong, calzini, indumenti, stoffe, foglie, terra, acqua….

Piccoli percorsi sensoriali  da 11 a 14 anni

5 incontri di due ore – 2 formatrici. Minimo 10 ragazzi massimo 25.

Utilizzando semplici materiali come stoffe, petali di carta, palline, corde, foglie, i bambini verranno guidati dalle insegnanti alla composizione di storie in forma di percorso che coinvolgeranno udito, olfatto, tatto e vista dei loro spettatori- fruitori.
Le formatrici divideranno i partecipanti in due o più gruppi. Ciascun gruppo allestirà un percorso- gioco per i bambini degli altri gruppi che verranno portati attraverso il percorso bendati e saranno sbendati solo in alcuni momenti codificati per vedere immagini preparate dal gruppo inventore del percorso. Eliminata la vista per gran parte del percorso, i bambini saranno portati ad allertare gli altri sensi.
Il gioco spingerà i bambini a fidarsi dei compagni e a “vedere” le cose con altri occhi.
le formatrici utilizzeranno giochi con la palla o con melodie e suoni per creare familiarità tra i partecipanti.
I bambini esperiranno il piacere dell’invenzione di storie e della condivisione di gesti e suoni, sonderanno modalità di comunicazione non verbale, verranno sostenuti nella progettazione di percorsi narrativi fruibili dai loro compagni.

Il gioco del teatro: Il corpo, la voce, l’immaginazione – Per ragazzi tra gli 11 e i 14 anni o per ragazzi tra i 14 e 18 anni

Il laboratorio può prevedere da 10  a 20 incontri di due ore ciascuno. Minimo 10 allievi massimo 25.

L’insegnante presenterà le tecniche teatrali ai ragazzi nella forma del gioco ponendo come obbiettivo del laboratorio non quello di formare degli aspiranti attori, bensì quello di consentire ai partecipanti di padroneggiare i propri mezzi espressivi ed essere meno impacciati nell’uso del corpo e della voce nei rapporti sociali.

Gli incontri si svilupperanno attorno ad alcuni nuclei centrali di esercizi- gioco:
1. esercizi sul ritmo attraverso
• giochi con la palla e la corda…
• improvvisazioni vocali in cerchio
• improvvisazioni corporee a gruppi di 2 o 3 con invenzione di situazioni a partire da posizioni ottenute con bloccaggi del movimento ad un segnale esterno
• esercizi con testo in cui ad ogni cambio di posizione corporea corrisponda un cambio di intenzione
2. esercizi sul corpo
• di rilassamento e scioglimento delle tensioni muscolari
• di percezione di sé nello spazio e di sé in relazione al gruppo
3. invenzione di personaggi attraverso il corpo e messa in relazione dei personaggi inventati
4. analisi della relazione tra voce e spazio ( improvvisazioni vocali in relazione a coordinate spaziali date o trovate) e tra gesto e vocalità (improvvisazioni in cerchio con gesti e voce di composizione per aggiunte).

Laboratorio: Fai radio! Il gioco del racconto e la creazione di un radiodramma

10 incontri di 2 ore ciascuno. Minimo 10 partecipanti massimo 20.

La voce in radio: audiofiabe e radiodrammi prevede 10 incontri di cui 3 dedicati alla registrazione del radiodramma finale.
Programma di lavoro:
• la voce per la radio
• l’emissione sonora e il controllo della voce
• studio delle principali nozioni di dizione e fonetica
• la voce interessante ed espressiva
• la voce che racconta e crea un corpo e un carattere a personaggi fatti “solo” di voce
• creazione di audio fiabe o radio drammi
• realizzazione di una registrazione dell’audiofiaba o del radiodramma con strumentazione professionale in studio di registrazione.

Laboratorio teatrale interculturale “Il gioco del teatro e la scoperta dell’altro” con la realizzazione dello spettacolo finale “Le regole del migrare” -Laboratorio per le Scuole secondarie di I e II grado

 30 ore. Incontri settimanali di 2 ore. Minimo 10 allievi massimo 25.

L’Associazione Culturale Youkali si propone di realizzare un progetto che prenda in considerazione le difficoltà relazionali ed espressive dei ragazzi/e considerando anche le situazioni di possibile disagio dovute all’inserimento, in gruppi già formati, di nuovi elementi siano essi studenti stranieri o provenienti da altre realtà scolastiche.
L’obbiettivo primario del progetto è utilizzare “il gioco del teatro” come recinto, giardino, in cui far germogliare la creatività dei fanciulli/e e dei ragazzi/e, a partire da situazioni teatrali di base, protette e giocose, che aiutano a superare difficoltà relazionali di varia natura ed origine e consentono di affrontare paure e blocchi espressivi linguistici e/o corporei.
In una società che si avvia ad essere sempre più globalizzante e interculturale, sembra paradossalmente più difficile, nel concreto, instaurare relazioni e dialoghi con l’altro, anche tra i più piccoli (sia il compagno di banco, l’amico straniero o “diverso” o l’adulto), spesso già condizionati dai pregiudizi dell’ambiente in cui vivono e bloccati nell’uso libero e totale delle loro potenzialità espressive sia attraverso la parola, la voce in generale che attraverso il corpo.
Ecco allora la necessità di acquisire sicurezze nella comunicazione e relazione con gli altri partendo dalla percezione del proprio corpo, e dalla scoperta del corpo dell’altro, l’uscire e decentrarsi da sé per scoprire la relazione Io-Tu e Io- Gruppo; di scoprire, giocando, le possibilità di movimento del corpo nello spazio e il legame corpo -respiro, respiro –ritmo; di liberare la voce indipendentemente e prima di qualunque significato linguistico; di trovare situazioni di comunicazione primarie, sia pure nella situazione comunicazionale di tipo teatrale, che si pongano come sub- strato per ogni tipo di scambio relazionale.
Accantonando inizialmente la questione del senso linguistico e della parola che significa, utilizzando esercizi sulla coscienza di sé, dello spazio occupato dal proprio corpo nello spazio e delle possibili proiezioni del corpo attraverso il movimento e il “lancio” della voce nel medesimo spazio e ancora, attraverso la sensazione della possibilità di comprensione dell’altro ancor prima di coinvolgere la parola, si potrà far sperimentare ai ragazzi/e la fiducia nelle proprie capacità e la fiducia nel gruppo.
In una seconda fase di lavoro si potrà usare la parola e frammenti di testi anche di lingue differenti, le lingue madri o i dialetti dei partecipanti, (prosa, canzoni, filastrocche, fiabe, poesie, racconti…) ed esplorarne la bellezza, la differenza di suoni, ritmi. Il laboratorio di creatività teatrale si potrà così costituire come luogo di recupero delle origini, luogo in cui i ragazzi/e possono scoprire o riscoprire l’identità originaria e così rafforzare la stima di sé e scegliere la propria identità nel confronto con altre identità etniche e culturali.

Da materiali sonori e gestuali semplici si arriverà a lavorare sulla complessità, sul montaggio di materiali drammaturgici eterogenei che vedano i ragazzi/e protagonisti, lungo tutto il processo creativo: ideatori, compositori ed esecutori delle partiture in un gioco di squadra che abitua all’ordine nel divertimento, alla solidarietà in vista di obbiettivi comuni.

L’asse portante del lavoro nelle sue fasi sarà il gioco teatrale come pretesto per lo sviluppo delle capacità relazionali e la crescita intellettiva – culturale dei ragazzi/e proprio attraverso l’immaginazione creativa.

L’intento non sarà tanto quello di formare degli attori- danzatori o dei cantanti, quanto quello di fornire ai giovani allievi le chiavi per scoprire le proprie capacità espressive e farne tesoro nella vita, qualunque saranno le loro future scelte professionali e il contesto sociale in cui si troveranno a vivere.

La voce sana la voce espressiva

Dizione, lettura espressiva, speakeraggio, gestione della voce- dai 16 in su.

Corso annuale procede per blocchi di 10 incontri. Per le scuole è definibile un numero di incontri compatibile con le risorse disponibili.

Esercitazioni pratiche per una comunicazione efficace. Apprendere le nozioni base della corretta dizione e saper leggere espressivamente vari tipi di testi. Imparare a non sovraffaticare le corde vocali nello svolgimento del proprio lavoro e togliere inflessioni dialettali nel parlato e nella lettura.
Programma: Studio dell’apparato fonatorio; L’emissione del suono; Esercizi per usare la voce a lungo senza danneggiare le corde vocali; Le principali regole fonetiche; Dall’articolazione alla lettura espressiva; La lettura in pubblico o in radio: la voce interessante; Gestirsi in situazioni comunicative; La voce, il gesto e il corpo.