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SUMMARY:A DONNA LIBERA: dalla teoria di Ornella Vanoni a King Kong
DESCRIPTION:“A Donna Libera: dalla teoria di Ornella Vanoni a King Kong”19 SETTEMBRE  Ore 21:00 – Spettacolo* – DATA RECUPERO di e con Roberta Lidia De Stefano\, attrice e musicista A cura di Associazione le Brugole Manuale tragicomico tra musica dal vivo e parole per non soccombere alla violenza del patriarcato. Un rutilante\, irrefrenabile e irriverente ritratto di donna\, reso attraverso storie\, canzoni\, imitazioni e invenzioni che creano un universo femminile antiretorico e insieme commovente. Roberta Lidia De Stefano attraversa i monologhi della Vagina\, passa per C’è posta per te\, cita la Teoria di King Kong di Virginie Despentes\, fa un salto con la Vanoni che legge l’oroscopo a Che tempo che fa… per poi dar voce alle “Ferite a morte” di Serena Dandini: vittime di femminicidio ascoltate solo quando è troppo tardi.\n Prenotazioni: 3334774139 – info@youkali.it——————————— L’evento fa parte di Feminologica 8 – Teatro civile al femminile  Promosso da Youkali APS\, diretto da Simona Sagone\, nell’ambito del progetto “Donne fuori dall’angolo: immaginare il cambiamento” con il sostegno di 8×1000 Tavola Valdese 2024 e della Regione Emilia Romagna – Assessorato Pari Opportunità 2025. Anfiteatro Parco di Villa Spada – ingresso da via di Casaglia 1/7 Programma completo: www.youkali.it————————— Ingresso rassegna Spettacoli (ore 21:00) → 12€ adulti\, 10€ bambine/i\n Pagamenti spettacoli contanti |  bancomat/carte |  bonifico (entro 2 gg prima) |  PayPal info@youkali.it Porta un cuscino o plaid  Libri al femminile in collaborazione con Libreria Trame Seguici:Facebook  Feminologica / Associazione Culturale YoukaliInstagram  @youkalicultura\n In caso di pioggia  eventi al chiuso (comunicazione entro le 18:00 su Facebook “Feminologica”)–19 set: Casa di Quartiere Saffi\, via L. Berti 2/10\n Prenotazioni: 3334774139 – info@youkali.it Mostra meno
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SUMMARY:Feminologica 7- teatro civile al femminile
DESCRIPTION:Torna dal 29 agosto al 19 settembre 2024 a Bologna “Feminologica”\, la rassegna di teatro civile al femminile giunta alla settima edizione\, promossa e organizzata da Youkali APS e diretta da Simona Sagone\, nell’ambito del progetto “Donne fuori dall’angolo” con il sostegno della Regione Emilia Romagna bando Assessorato Pari Opportunità 2024. \n“Feminologica” giunta alla settima edizione\, presenta 7 serate di eventi\, presso l’Anfiteatro del parco di Villa Spada (ingresso al Parco da via di Casaglia 1/7) a Bologna\, nel quartiere Porto- Saragozza\, per rendere vivo il Monumento alle 128 cadute partigiane della Provincia di Bologna attraverso il talento delle donne: attrici\, registe\, cantanti\, danzatrici\, drammaturghe\, rendendo omaggio al maternage di massa attuato dalle donne durante la guerra di liberazione dal nazifascismo e al contempo raccogliendo il testimone dalle resistenti di allora\, in un passaggio di generazioni che continuano a lottare per una piena parità in ogni campo attraverso gli strumenti dell’arte\, mettendo in scena storie di e sulle donne e soprattutto la Storia vista dagli occhi delle donne. \n«“Feminologica 7” – dichiara la direttrice artistica Simona Sagone – è una forma di resistenza culturale che si innesta in un luogo di memoria per offrire un palcoscenico ad artiste del territorio che hanno scelto di fare un teatro di impegno civile e che lottano in contesti in cui c’è sempre qualcuno che deve scegliere loro e le opere che propongono\, e questo qualcuno è spesso un uomo mosso da un’immagine stereotipata delle donne e delle donne attrici\, danzatrici o cantanti. Rifuggendo da un concetto di donne come oggetto e di conseguenza anche di una bellezza che possa essere “Oggettiva”\, intendiamo affermare il talento\, i talenti delle donne al di là di ogni stereotipo e di canone di bellezza di matrice patriarcale. Sul palcoscenico devono avere spazio donne di talento\, capaci e profonde\, che abbiano qualcosa da dire\, valori da comunicare indipendentemente da ogni valutazione estetica e appartenenza “familistica”». \n“Feminologica” nasce nel cuore di Villa Spada dal desiderio di rendere vivo il Monumento alle 128 cadute partigiane della Provincia di Bologna\, dedicato non solo alla loro memoria\, ma all’opera di maternage di massa attuato dalle donne durante la guerra di liberazione dal nazifascismo\, per consegnare alle nuove generazioni un messaggio di lotta e di solidarietà attraverso la messa in scena della storia delle donne\, ancora pochissimo narrata e conosciuta. \nGli spettacoli sono preceduti o seguiti da momenti di incontro con realtà associative del territorio su temi di attualità onde sollecitare riflessioni sulla strada da intraprendere per l’empowerment delle donne\, incontri che fungono da introduzione alle tematiche affrontate dalle opere teatrali rappresentate\, sempre partendo dal bisogno di una visione femminista alternativa sulla realtà che si affermi e valga per tuttə. \n  \n \nPROGRAMMA:\n\n29 agosto\n\nore 19:00 –\n“Alla scoperta del Monumento alle 128 cadute partigiane e del fondo Emma Casari” INCONTRO*  -appuntamento alla base del monumento\nA cura di Olga Massari\, storica\, con la partecipazione di Mariarosa Pancaldi\, presidente ANPI Saragozza\n\nore 21:00\n“Marianne Faithfull: piena di destino”\ndi e con Angela Malfitano\, voce recitante e canto; Francesco Brini\, musica dal vivo\nArtista prima di saperlo\, prima di incontrare il rock. Poetessa\, creatrice\, ispiratrice\, musa e compagna di figure di spicco del secolo come Mick Jagger \nA cura dell’Associazione Tra un atto e l’altro\n\n3 settembre\n\nore 19:00\n“Una politica per tutte” INCONTRO*\nCon Simona Lembi\, Responsabile Piano per l’Uguaglianza\, Città metropolitana di Bologna; Katia Graziosi\, Presidente Udi Bologna; Giusi Marcante\, Presidente Associazione Orlando. Conduce Laura Branca\, giornalista\nPresentazione del manifesto “Una politica per tutte”  A cura di Ass. Cult. Youkali APS e UDI Bologna \na seguire\nMaratona di letture e canti femministi – microfono aperto *Serata a offerta libera\n\n6 settembre\n\nore 19:00\n“Attraversare Fedra” INCONTRO*\nCon Alessandro Iannucci Professore ordinario Dipartimento di Beni Culturali Università di Bologna\, in collegamento con Maricla Boggio\, drammaturga\nFedra secondo gli autori che le hanno dato voce \nore 21:00\n“Fedra”\ndi Maricla Boggio con Simona Sagone\, attrice e regista; Mirco Mungari\, polistrumentista; Davide Fasulo\, live electronics\nPartitura per voce sola\, voci riprodotte\, strumenti e live electronics. Una Fedra nella mente di Fedra dove ella rinasce in ogni epoca\, fino alla nostra\, con una rinnovata coscienza di sé – A cura di Ass. Cult. Youkali APS \n\n10 settembre\n\nore 19:00\n“Quale welfare per le donne d’età?” INCONTRO*\ncon Lalla Golfarelli\, Presidente Carer ETS. Conduce Simonetta Botti\, Presidente Tavola delle donne\nore 21:00\n“La fine di tutte le cose”\ndi Alessandra Schiavoni con Alessandra Frabetti\, attrice\nNella penombra del corridoio di un Pronto soccorso\, una donna su una sedia a rotelle attende stringendo il cellulare nella speranza che la figlia le risponda. La solitudine\, poi la paura di essere stata dimenticata \n\n13 settembre\n\nore 19:00\n“Donne e marginalità” INCONTRO* con Chiara Gius\, dipartimento scienze politiche e sociali Università di Bologna; Aura Cadeddu\, attivista\, resp Accoglienza CAD- Cassero; Babs\, attivista transfemminista\nConduce Elisa Rosso redattrice di Donne fuori dall’angolo\nore 21:00\n“La potentissima signora Laura Betti” recital con Simona Sagone\, attrice e regista; Mirco Mungari e Umberto Cavalli\, polistrumentisti\nOmaggio a Laura Betti attraverso testi per lei scritti e musicati dai migliori autori e musicisti jazz sulla piazza che salivano e scendevano dalla sua casa a via del Babbuino -A cura di Ass. Cult. Youkali APS \n\n17 settembre\n\nore 19:00\n“La riscoperta di Nella Nobili” INCONTRO*con Anna Toscano\, scrittrice\nore 21:00\n“Il vero e il vetro. La poesia di Nella Nobili”\nreading di e con Donatella Allegro attrice e regista; Daniele Branchini\, accompagnamento musicale\nLa vicenda umana e la poesia della bolognese Nella Nobili sono un tutt’uno\, pieno di grazia\, da riascoltare e raccontare. Donatella Allegro propone una rilettura della sua ampia e sorprendente produzione per andare oltre lo stigma di “poetessa operaia” che le rimase attaccato addosso \n\n19 settembre\n\nore 21:00\n“Viva la mamma” spettacolo di danza* di e con Gioia Morisco\, danzatrice e coreografa\nLe sfaccettature della maternità e i suoi effetti sul corpo e la psiche della donna. A colpi di ironia\, si scardina lo stereotipo della maternità come esperienza idilliaca per farsi carne ed ossa\, corpo politico e sociale \na seguire\n“Essere madri a Bologna” INCONTRO* con Marzia Bisognin\, doula e Monica Padovan\, ostetrica\nConducono Stefania Saccutelli e Giulia Bedendo del gruppo Media allo scoperto -Ass. Cult. Youkali APS\n______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ \n16-17-18 settembre ore 18:00- 20:30 “Madonne in blue jeans” LABORATORIO DI TEATRO DANZA con la danzatrice e coreografa Gioia Morisco- per donne di tutte le età Casa di Quartiere Giorgio Costa\, via Azzo Gardino 44/48\n______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ \nINGRESSI\nSPETTACOLI ore 21:00\, 12€ adulti/e\, 10€ serata danza*\, 8€ bambini/e \nabbonamenti 6 spettacoli: 50€ \nINCONTRI* ore 19:00\, OFFERTA LIBERA \nMODALITA’ DI PAGAMENTO SPETTACOLI: \n– BANCOMAT/CARTE \n-Bonifico Bancario sul conto dell’Associazione Culturale Youkali APS: (Emil Banca IT53G0707202409000000131803\, almeno 2 gg prima dell’evento. Causale: Nome e Cognome di ogni partecipante\, data e titolo spettacolo scelto) \n-paypal (info@youkali.it causale: come per bonifici) \n– contanti \n———————————— \nPuoi portare cuscino o plaid \nScopri modalità ingresso e aggiornamenti anche su www.youkali.it \nLibri al femminile in collaborazione con Libreria Trame \nSeguici anche su \nFacebook: Feminologica / Associazione Culturale Youkali \nInstagram: Youkalicultura \n– luogo alternativo in caso di pioggia \nIn caso di pioggia verrà comunicato lo spostamento al chiuso degli eventi nella sala teatro della Casa di Quartiere G. Costa di via Azzo Gardino 44 entro le 18:00 sulla pagina facebook “Feminologica” mantenendo tutte le prenotazioni ricevute.\nmodalità di partecipazione/prenotazione \nPrenotazione: 3334774139\, info@youkali.it
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SUMMARY:Una politica per tutte. Tra storia e attualità- dibattito
DESCRIPTION:Giovedì 15 febbraio dalle 17:30 alle 19:00\, presso la Sala Polifunzionale della Regione Emilia-Romagna in via Aldo Moro 52\, è in programma il dibattito “Una politica per tutte. Tra storia e attualità”. Un progetto voluto e realizzato dall’Associazione Culturale Youkali APS. Per l’Assemblea legislativa è prevista la presenza della presidente Emma Petitti e della consigliera Valentina Stragliati. \n«Dopo aver realizzato i podcast “Una politica per tutte: 7 donne dalla vita straordinaria” abbiamo deciso di continuare a ragionare sul tema “politica e donne” tra storia e attualità per approfondire il tema». Spiega Simona Sagone presidente di Associazione Culturale Youkali APS. «L’intento è aprire un dibattito di confronto fuori dai social– continua Laura Branca giornalista e moderatrice del tavolo- aprendo i microfono agli interventi sia dal pubblico presente in sala che da remoto\, per accogliere sollecitazioni\, idee\, problematiche che nonostante l’intenso lavoro svolto a favore della parità di genere continuano ad esistere». \nAl dibattito intervengono Emma Petitti\, presidente dell’Assemblea Legislativa\, Valentina Stragliati\, consigliera regionale\, Simona Sagone\, presidente dell’Associazione Culturale Youkali APS\, Anna Salfi\, presidente della Fondazione Argentina Bonetti Altobelli\, Caterina Liotti\, del Centro documentazione donna di Modena\, Simeone Del Prete\, professore associato all’Università di Padova\, e Simona Lembi\, Responsabile del Piano per l’Uguaglianza\, Città metropolitana di Bologna. Modera Laura Branca– giornalista e ideatrice dei podcast. \nLa discussione prenderà il via dalla realizzazione dei sette podcast “Una politica per tutte: 7 donne dalla vita straordinaria” realizzati all’interno di un più ampio cartellone di eventi STRA 900ER 3° Edizione\, sostenuto da Regione Emilia Romagna attraverso il bando 2023 per la valorizzazione della Storia e della Memoria del ‘900 in Emilia Romagna. Tra i partner di progetto Centro documentazione donna di Modena e Fondazione Argentina Bonetti Altobelli. Il progetto ha avuto la collaborazione di Radio Città Fujiko\, Fondazione 2000. \n“La storia viene solitamente narrata al maschile– sottolinea ancora la curatrice Simona Sagone – raramente si valorizza il contributo delle donne all’elaborazione del pensiero\, alla realizzazione di progetti\, alle battaglie politiche\, all’amministrazione di Comuni\, al progresso sociale ed è quello che abbiamo inteso fare realizzando i podcast e l’intero progetto “STRA ‘900 ER 3° Ed: Figure di donne del ‘900 in ER”  \nI podcast hanno come centro 7 biografie di donne che nel recente passato hanno contribuito con il loro impegno politico all’affermazione di alcuni diritti fondamentali per le donne soprattutto sul lavoro. Le 7 donne in questione sono: Adalgisa Lipparini\, sindacalista e bracciante; Albertina Gasparini che organizzò il primo sciopero delle sartine a Bologna; Beatrice Ligabue fondatrice del Partito comunista; Ibes Pioli partigiana; Aude Pacchioni presidente dell’UDI e amministratrice locale; Leda Colombini politica\, assessora a Roma e deputata; Carla Borghi sindacalista. \nE’ gradita l’iscrizione\, partecipazione dal vivo o da remoto: https://forms.office.com/e/R8iqb49NC4 \n“Una politica per tutte: 7 donne dalla vita straordinaria“- \nSette podcast a cura di: Associazione Culturale Youkali APS progetto di Laura Branca e Simona Sagone con il partnernariato di Centro documentazione donna di Modena e Fondazione Argentina Bonetti Altobelli in collaborazione e con il contributo di Fondazione 2000. \nAvventurose\, clandestine\, forti e imprevedibili. Donne che hanno lottato contro le ingiustizie\, contro le costrizioni\, donne che a volte hanno imbracciato il fucile o inforcato la loro bicicletta contro l’oppressore fascista. Donne instancabili\, dinamiche e sempre pronte ad andare\, a fare\, a sfidare. Donne che hanno amato la libertà e la giustizia sopra ogni altra cosa. Donne che hanno lavorato per i loro diritti e i diritti di tutte. Donne del nostro secolo\, anzi no\, del secolo scorso\, ma tutte donne della nostra Regione. Donne che la storia ha trascurato\, dimenticato e messo da parte. \nSimona Sagone\, attrice e Laura Branca\, giornalista hanno ripercorso\, in una piccola serie di sette podcast\, le loro vite e le loro battaglie. Lo hanno fatto in compagnia di tante altre voci che nei podcast guidano ascoltatori e ascoltatrici attraverso il tempo e raccontano cosa facevano allora le donne\, e cosa fanno le donne oggi\, che ruolo avevano e che ruolo hanno oggi. Si è discusso dei diritti che furono e dei diritti che sono\, del lavoro che c’era e del lavoro che c’è. In un rimando tra passato e presente le curatrici hanno incontrato storici e storiche\, politologi e politiche\, sindacaliste e sindacalisti per restituire a queste sette donne dalle vite straordinarie un po’ di giustizia e un po’ di luce\, ma anche per ricordare che\, nonostante i diritti non siano ancora PARI\, di passi avanti ne sono stati fatti tanti. Loro li hanno fatti per tutte. \n I podcast sono scaricabili dal sito “Media allo Scoperto” (https://mediaalloscoperto.it/una-politica-per-tutte-7-donne-dalla-vita-straordinaria-podcast/) \nPer informazioni: Associazione Culturale Youkali 333 4774139; info@youkali.it – www.youkali.it- www.mediaalloscoperto.it
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SUMMARY:Adriana Lodi: raccontami una favola vera a Medicina
DESCRIPTION:ADRIANA LODI: RACCONTAMI UNA FAVOLA VERA\nSpettacolo dedicato alla vita di Adriana Lodi la politica e sindacalista bolognese che si batté per i primi nidi e per i diritti delle donne \n(STRA 900ER terza edizione: figure di donne del ‘900 in Emilia-Romagna) \n  \nIl 20 dicembre lo spettacolo “Adriana Lodi: raccontami una favola vera”  approda a Medicina alla Sala del suffragio in Viale della Libertà 60 alle ore 21. Lo spettacolo è promosso dall’Associazione Youkali APS\, nell’ambito di Stra 900 ER\, per raccontare le donne del nostro territorio. Adriana Lodi\, nella sua autobiografia\, racconta la sua lunga e appassionante attività politica tra Bologna e Roma\, le lotte sindacali e l’attività legislativa per affermare i diritti delle donne\, dei minori e dei/delle cittadini/e. Lo spettacolo sarà preceduto\, alle ore 20:30 da una presentazione a cura di Laura Branca giornalista autrice della drammaturgia.\n \n “Adriana Lodi: raccontami una favola vera” è realizzato in collaborazione con Centro documentazione donna\, Fondazione Argentina Altobelli e Fondazione 2000. Lo spettacolo per la drammaturgia di Laura Branca\, vede in scena le attrici Simona Sagone e Sara Graci\, il polistrumentista Mirco Mungari per la regia di Simona Sagone. .  \n  \nLO SPETTACOLO  \nDalla biografia alla scena. Si accendono le luci due donne: un’anziana Lodi e una giornalista si trovano in casa dell’onorevole per scrivere “la favola vera”. \nTra domande e risposte\, man mano si ricostruisce la storia del nostro paese tra gli anni ‘60 e fino al ‘92\, anno in cui Lodi lascerà la vita politica attiva. Uno spettacolo al contempo ricco di fatti\, ma anche emotivamente coinvolgente. Uno spettacolo con una narrazione semplice e diretta che svela una recente storia troppo poco ricordata.     \nAdriana Lodi classe 1933\, prima assessora nella giunta Dozza\, poi nella giunta Fanti ha aperto e avviato i primi nidi pubblici e comunali a Bologna. Era nel 1969. Lo stesso anno è stata eletta deputata tra le fila del PCI. Arrivata a Roma ha lavorato con grande slancio per affermare e consolidare gli asili nido anche a livello nazionale attraverso l’approvazione della legge 1044\, legge pubblicata in gazzetta il 6 dicembre del 1971.  \n“Gli asili nido c’erano già ai miei tempi. Si chiamavano Onmi (opera nazionale maternità italiana) ma erano servizi\, aperti durante il fascismo\, che erano destinati alla sola cura dei bambini quando le madri erano costrette ad andare a lavorare. Li ho sperimentati io stessa con mio figlio e ho capito che si doveva cambiare questo servizio che non considerava il benessere e lo sviluppo dei bambini in maniera adeguata. Quando sono stata eletta assessore ho avuto la possibilità di aprire nidi. Per farlo ho studiato i modelli già presenti in Italia\, i nidi aziendali di Olivetti e le scuole Montessori\, e poi grazie ad un cugino ho avuto la possibilità di visitare i nidi di Stoccolma. Un’esperienza fantastica! Ho importato il modello anche a Bologna.”  \nRacconta Lodi nella sua autobiografia “Raccontami una favola vera”\, pubblicata da Bacchilega e scritta insieme alla giornalista Laura Branca\, la sua battaglia per avviare i primi nidi e molte altre lotte per affermare politiche mirate al sostegno dell’infanzia e dei più fragili in generale\, lavorando a più testi legislativi che hanno mutato definitivamente i diritti delle persone: legge sul divorzio\, legge sulla maternità\, sui nidi\, legge sui consultori. \nSimona Sagone che ha messo in piedi lo spettacolo spiega la nascita della messa in scena e in qualità di presidente dell’Associazione Youkali APS\, che sempre si batte per i diritti delle donne\, ricorda: “Una favola vera alla cui realtà la stessa protagonista a volte arriva a dubitare confrontando quel tenace lavoro di tessitura di accordi tra diversi schieramenti attuato nelle commissioni parlamentari della così detta prima Repubblica\, con l’attuale muro contro muro degli schieramenti politici in cui “ci si parla l’uno sulla testa dell’altro per non ascoltarsi”\, come dice Lodi nelle parole riportate dall’autrice della drammaturgia Laura Branca. Gli accordi che\, nella tanto vituperata prima Repubblica\, hanno portato a leggi importanti per tutte le donne come: la riforma del diritto di famiglia\, la legge sui nidi\, sui consultori\, sul lavoro a domicilio\, su divorzio e aborto\, oggi forse non sarebbero possibili perché manca una visione condivisa di politiche per favorire l’autodeterminazione delle donne e delle ragazze\, non si riescono a portare avanti politiche per tutte che valgano quindi per ciascuna. Una parte del Paese sostiene che se una donna emerge e arriva a posizioni apicali\, vi giunge per i suoi meriti personali e non incoraggia che\, giunta al vertice\, si occupi di rendere il potere raggiungibile a tutte le altre\, tendendo piuttosto a preservarlo per gli eletti della propria parte perpetuando una visione del mondo patriarcale. Adriana Lodi\, insieme alle donne che con lei hanno lottato dentro e fuori dal parlamento\, hanno avuto forte una visione del “noi” e del “per tutte” avendo il coraggio anche di non rivendicare per sé successi ottenuti con un lavoro collegiale. Questo mi ha colpita leggendo la drammaturgia propostaci da Laura Branca\, da cui la decisione di portare in scena la sua storia narrata al nipote scomparso da bambino e\, attraverso di lui\, a tutti i giovani che credono che la politica sia solo una cosa sporca e non credono più alla possibilità che attraverso l’attività politica si possano attuare leggi volte al bene comune.” \n  \nSpettacolo a cura di Ass. Cult. Youkali APS \nDrammaturgia: Laura Branca \n Regia: Simona Sagone \n Attrici: Simona Sagone\, Sara Graci \n Mirco Mungari: polistrumentista \nREPLICHE Spettacolo: \nMODENA: 16 dicembre Sala R. Bergonzoni\, Casa delle donne\, strada Vaciglio nord n. 6 \n Ore 16:00 presentazione storica a cura di Laura Branca e Caterina Liotti\, Centro documentazione donna \n Ore 16:30 spettacolo Iniziativa gratuita realizzata in collaborazione e con il contributo di CGIL e SPI-CGIL di Modena \nBOLOGNA: 19 dicembre Teatrino del Baraccano\, via del Baraccano n. 2 \n Ore 20:30 introduzione a cura di Laura Branca \n Ore 21:00 spettacolo \nIngresso 15€ intero; minori 10€ \nMEDICINA: 20 dicembre Sala del Suffragio- teatro di Medicina via Libertà n. 60 \n Ore 20:30 introduzione a cura di Laura Branca Ore 21:00 spettacolo \n\n Ingresso 15€; minori 10€ \n \nLo spettacolo rientra nel progetto STRA ‘900 ER 3° edizione: figure di donne del Novecento in Emilia-Romagna\, sostenuto da Regione Emilia-Romagna\, a cura di Associazione Culturale Youkali APS che vede come partner il Centro documentazione donna Modena\, la Fondazione Argentina Altobelli\, e si realizza in collaborazione con AICS Bologna\, Radio Città Fujiko\, Fondazione 2000\, con il patrocinio di AIB (Associazione Italiana Biblioteche) per il concorso letterario “Oggi racconto io: figure di donne del ‘900 in ER”. \nIl cartellone di STRA ‘900 ER 3° edizione: figure di donne del Novecento in Emilia-Romagna ha previsto spettacoli a sfondo storico dedicati alla storia delle donne\, un concorso letterario centrato su figure di donne del ‘900 nate o vissute in Emilia-Romagna con premiazione il 21 dicembre a Palazzo d’Accursio\, 7 podcast biografici per ricordare donne dalla vita straordinaria che hanno lavorato per i diritti di tutte e per l’accesso delle donne a ogni tipo di professione. \nPrenotazioni e informazioni: Associazione Culturale Youkali APS 333.4774139 – info@youkali.it
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DESCRIPTION:ADRIANA LODI: RACCONTAMI UNA FAVOLA VERA\nSpettacolo dedicato alla vita di Adriana Lodi la politica e sindacalista bolognese che si batté per i primi nidi e per i diritti delle donne \n(STRA 900ER terza edizione: figure di donne del ‘900 in Emilia-Romagna) \n  \nPrima bolognese dello spettacolo   “Adriana Lodi: raccontami una favola vera”  il 19 dicembre ore 21 al Teatrino del Baraccano in via del Baraccano n. 2\, con replica a Medicina il 20 dicembre ore 21 alla Sala del suffragio in Viale della Libertà 60. Lo spettacolo è promosso dall’Associazione Youkali APS\, nell’ambito di Stra 900 ER\, per raccontare le donne del nostro territorio. Adriana Lodi\, nella sua autobiografia\, racconta la sua lunga e appassionante attività politica tra Bologna e Roma\, le lotte sindacali e l’attività legislativa per affermare i diritti delle donne\, dei minori e dei/delle cittadini/e. Lo spettacolo sarà preceduto\, alle ore 20:30 da una presentazione a cura di Laura Branca giornalista e autrice della drammaturgia. Saranno presenti i figli e nipoti di Adriana Lodi.\n \n “Adriana Lodi: raccontami una favola vera” è realizzato in collaborazione con Centro documentazione donna\, Fondazione Argentina Altobelli e Fondazione 2000. Lo spettacolo per la drammaturgia di Laura Branca\, vede in scena le attrici Simona Sagone e Sara Graci\, il polistrumentista Mirco Mungari per la regia di Simona Sagone. .  \n  \nLO SPETTACOLO  \nDalla biografia alla scena. Si accendono le luci due donne: un’anziana Lodi e una giornalista si trovano in casa dell’onorevole per scrivere “la favola vera”. \nTra domande e risposte\, man mano si ricostruisce la storia del nostro paese tra gli anni ‘60 e fino al ‘92\, anno in cui Lodi lascerà la vita politica attiva. Uno spettacolo al contempo ricco di fatti\, ma anche emotivamente coinvolgente. Uno spettacolo con una narrazione semplice e diretta che svela una recente storia troppo poco ricordata.     \nAdriana Lodi classe 1933\, prima assessora nella giunta Dozza\, poi nella giunta Fanti ha aperto e avviato i primi nidi pubblici e comunali a Bologna. Era nel 1969. Lo stesso anno è stata eletta deputata tra le fila del PCI. Arrivata a Roma ha lavorato con grande slancio per affermare e consolidare gli asili nido anche a livello nazionale attraverso l’approvazione della legge 1044\, legge pubblicata in gazzetta il 6 dicembre del 1971.  \n“Gli asili nido c’erano già ai miei tempi. Si chiamavano Onmi (opera nazionale maternità italiana) ma erano servizi\, aperti durante il fascismo\, che erano destinati alla sola cura dei bambini quando le madri erano costrette ad andare a lavorare. Li ho sperimentati io stessa con mio figlio e ho capito che si doveva cambiare questo servizio che non considerava il benessere e lo sviluppo dei bambini in maniera adeguata. Quando sono stata eletta assessore ho avuto la possibilità di aprire nidi. Per farlo ho studiato i modelli già presenti in Italia\, i nidi aziendali di Olivetti e le scuole Montessori\, e poi grazie ad un cugino ho avuto la possibilità di visitare i nidi di Stoccolma. Un’esperienza fantastica! Ho importato il modello anche a Bologna.”  \nRacconta Lodi nella sua autobiografia “Raccontami una favola vera”\, pubblicata da Bacchilega e scritta insieme alla giornalista Laura Branca\, la sua battaglia per avviare i primi nidi e molte altre lotte per affermare politiche mirate al sostegno dell’infanzia e dei più fragili in generale\, lavorando a più testi legislativi che hanno mutato definitivamente i diritti delle persone: legge sul divorzio\, legge sulla maternità\, sui nidi\, legge sui consultori. \nSimona Sagone che ha messo in piedi lo spettacolo spiega la nascita della messa in scena e in qualità di presidente dell’Associazione Youkali APS\, che sempre si batte per i diritti delle donne\, ricorda: “Una favola vera alla cui realtà la stessa protagonista a volte arriva a dubitare confrontando quel tenace lavoro di tessitura di accordi tra diversi schieramenti attuato nelle commissioni parlamentari della così detta prima Repubblica\, con l’attuale muro contro muro degli schieramenti politici in cui “ci si parla l’uno sulla testa dell’altro per non ascoltarsi”\, come dice Lodi nelle parole riportate dall’autrice della drammaturgia Laura Branca. Gli accordi che\, nella tanto vituperata prima Repubblica\, hanno portato a leggi importanti per tutte le donne come: la riforma del diritto di famiglia\, la legge sui nidi\, sui consultori\, sul lavoro a domicilio\, su divorzio e aborto\, oggi forse non sarebbero possibili perché manca una visione condivisa di politiche per favorire l’autodeterminazione delle donne e delle ragazze\, non si riescono a portare avanti politiche per tutte che valgano quindi per ciascuna. Una parte del Paese sostiene che se una donna emerge e arriva a posizioni apicali\, vi giunge per i suoi meriti personali e non incoraggia che\, giunta al vertice\, si occupi di rendere il potere raggiungibile a tutte le altre\, tendendo piuttosto a preservarlo per gli eletti della propria parte perpetuando una visione del mondo patriarcale. Adriana Lodi\, insieme alle donne che con lei hanno lottato dentro e fuori dal parlamento\, hanno avuto forte una visione del “noi” e del “per tutte” avendo il coraggio anche di non rivendicare per sé successi ottenuti con un lavoro collegiale. Questo mi ha colpita leggendo la drammaturgia propostaci da Laura Branca\, da cui la decisione di portare in scena la sua storia narrata al nipote scomparso da bambino e\, attraverso di lui\, a tutti i giovani che credono che la politica sia solo una cosa sporca e non credono più alla possibilità che attraverso l’attività politica si possano attuare leggi volte al bene comune.” \n  \nSpettacolo a cura di Ass. Cult. Youkali APS \nDrammaturgia: Laura Branca \n Regia: Simona Sagone \n Attrici: Simona Sagone\, Sara Graci \n Mirco Mungari: polistrumentista \nREPLICHE Spettacolo: \nMODENA: 16 dicembre Sala R. Bergonzoni\, Casa delle donne\, strada Vaciglio nord n. 6 \n Ore 16:00 presentazione storica a cura di Laura Branca e Caterina Liotti\, Centro documentazione donna \n Ore 16:30 spettacolo Iniziativa gratuita realizzata in collaborazione e con il contributo di CGIL e SPI-CGIL di Modena \nBOLOGNA: 19 dicembre Teatrino del Baraccano\, via del Baraccano n. 2 \n Ore 20:30 introduzione a cura di Laura Branca \n Ore 21:00 spettacolo \nIngresso 15€ intero; minori 10€ \nMEDICINA: 20 dicembre Sala del Suffragio- teatro di Medicina via Libertà n. 60 \n Ore 20:30 introduzione a cura di Laura Branca Ore 21:00 spettacolo \n\n Ingresso 15€; minori 10€ \n \nLo spettacolo rientra nel progetto STRA ‘900 ER 3° edizione: figure di donne del Novecento in Emilia-Romagna\, sostenuto da Regione Emilia-Romagna\, a cura di Associazione Culturale Youkali APS che vede come partner il Centro documentazione donna Modena\, la Fondazione Argentina Altobelli\, e si realizza in collaborazione con AICS Bologna\, Radio Città Fujiko\, Fondazione 2000\, con il patrocinio di AIB (Associazione Italiana Biblioteche) per il concorso letterario “Oggi racconto io: figure di donne del ‘900 in ER”. \nIl cartellone di STRA ‘900 ER 3° edizione: figure di donne del Novecento in Emilia-Romagna ha previsto spettacoli a sfondo storico dedicati alla storia delle donne\, un concorso letterario centrato su figure di donne del ‘900 nate o vissute in Emilia-Romagna con premiazione il 21 dicembre a Palazzo d’Accursio\, 7 podcast biografici per ricordare donne dalla vita straordinaria che hanno lavorato per i diritti di tutte e per l’accesso delle donne a ogni tipo di professione. \nPrenotazioni e informazioni: Associazione Culturale Youkali APS 333.4774139 – info@youkali.it
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DESCRIPTION:ADRIANA LODI: RACCONTAMI UNA FAVOLA VERA\nSpettacolo dedicato alla vita di Adriana Lodi la politica e sindacalista bolognese che si batté per i primi nidi e per i diritti delle donne \n(STRA 900ER terza edizione: figure di donne del ‘900 in Emilia-Romagna) \n  \nPrende il via\, proprio da Modena\, il 16 dicembre alle ore 16\,30 (nella Sala Bergonzoni della Casa delle donne – strada Vaciglio nord n. 6)\, una serie di spettacoli sulla figura di Adriana Lodi\, promossi dall’Associazione Youkali APS\, nell’ambito di Stra900ER\, per raccontare le donne del nostro territorio. Adriana Lodi\, nella sua autobiografia\, racconta la sua lunga e appassionante attività politica tra Bologna e Roma\, le lotte sindacali e l’attività legislativa per affermare i diritti delle donne\, dei minori e dei/delle cittadini/e. Lo spettacolo sarà preceduto\, alle ore 16\, alla Casa delle donne\, da una presentazione a cura di Laura Branca e Caterina Liotti\, Centro documentazione donna. \n “Adriana Lodi: raccontami una favola vera” è promosso da Associazione Culturale Youkali APS e Centro documentazione donna\, in collaborazione e con il contributo di Cgil e sindacato pensionati Spi Cgil di Modena. Lo spettacolo\, a ingresso gratuito\, debutta in prima assoluta a Modena alla Casa delle Donne (sala Bergonzoni – via Vaciglio Nord\, 6) alle ore 16:30. La drammaturgia è di Laura Branca\, regia Simona Sagone\, attrici Simona Sagone e Sara Graci\, polistrumentista Mirco Mungari.  \n  \nLO SPETTACOLO  \nMODENA 16 DICEMBRE ORE 16\,30 – Casa delle Donne – Sala Bergonzoni – Strada Vaciglio nord n. 6 \nDalla biografia alla scena. Si accendono le luci due donne: un’anziana Lodi e una giornalista si trovano in casa dell’onorevole per scrivere “la favola vera”. \nTra domande e risposte\, man mano si ricostruisce la storia del nostro paese tra gli anni ‘60 e fino al ‘92\, anno in cui Lodi lascerà la vita politica attiva. Uno spettacolo al contempo ricco di fatti\, ma anche emotivamente coinvolgente. Uno spettacolo con una narrazione semplice e diretta che svela una recente storia troppo poco ricordata.     \n\nAdriana Lodi classe 1933\, prima assessora nella giunta Dozza\, poi nella giunta Fanti ha aperto e avviato i primi nidi pubblici e comunali a Bologna. Era nel 1969. Lo stesso anno è stata eletta deputata tra le fila del PCI. Arrivata a Roma ha lavorato con grande slancio per affermare e consolidare gli asili nido anche a livello nazionale attraverso l’approvazione della legge 1044\, legge pubblicata in gazzetta il 6 dicembre del 1971.  \n\n“Gli asili nido c’erano già ai miei tempi. Si chiamavano Onmi (opera nazionale maternità italiana) ma erano servizi\, aperti durante il fascismo\, che erano destinati alla sola cura dei bambini quando le madri erano costrette ad andare a lavorare. Li ho sperimentati io stessa con mio figlio e ho capito che si doveva cambiare questo servizio che non considerava il benessere e lo sviluppo dei bambini in maniera adeguata. Quando sono stata eletta assessore ho avuto la possibilità di aprire nidi. Per farlo ho studiato i modelli già presenti in Italia\, i nidi aziendali di Olivetti e le scuole Montessori\, e poi grazie ad un cugino ho avuto la possibilità di visitare i nidi di Stoccolma. Un’esperienza fantastica! Ho importato il modello anche a Bologna.”  \n\nRacconta Lodi nella sua autobiografia “Raccontami una favola vera”\, pubblicata da Bacchilega e scritta insieme alla giornalista Laura Branca\, la sua battaglia per avviare i primi nidi e molte altre lotte per affermare politiche mirate al sostegno dell’infanzia e dei più fragili in generale\, lavorando a più testi legislativi che hanno mutato definitivamente i diritti delle persone: legge sul divorzio\, legge sulla maternità\, sui nidi\, legge sui consultori. \n\nCaterina Liotti – Centro documentazione donna – sottolinea: “Biografie come questa di Adriana Lodi\, sono importanti nella trasmissione alle giovani generazioni della storia delle donne: ci parlano di scelte\, sacrifici\, passioni\, ideali che hanno animato la militanza sindacale e l’impegno politico nelle istituzioni per realizzare una società più giusta per tutti\, dove le donne potessero avere il diritto di autodeterminarsi e di costruire i propri percorsi di vita”.   \n “La Cgil e lo Spi hanno scelto quest’anno di dedicare – afferma Aurora Ferrari della segreteria Cgil Modena – a tutti le iscritte e gli iscritti\, alle pensionate e ai pensionati un’iniziativa per dare visibilità a una storia esemplare come quella della sindacalista Adriana Lodi impegnata per tutta la vita nella conquista dei diritti delle lavoratrici\, ancora oggi messi continuamente in discussione soprattutto per le lavoratrici madri”. \nSimona Sagone che ha messo in piedi lo spettacolo spiega la nascita della messa in scena e in qualità di presidente dell’Associazione Youkali APS\, che sempre si batte per i diritti delle donne\, ricorda: “Una favola vera alla cui realtà la stessa protagonista a volte arriva a dubitare confrontando quel tenace lavoro di tessitura di accordi tra diversi schieramenti attuato nelle commissioni parlamentari della così detta prima Repubblica\, con l’attuale muro contro muro degli schieramenti politici in cui “ci si parla l’uno sulla testa dell’altro per non ascoltarsi”\, come dice Lodi nelle parole riportate dall’autrice della drammaturgia Laura Branca. Gli accordi che\, nella tanto vituperata prima Repubblica\, hanno portato a leggi importanti per tutte le donne come: la riforma del diritto di famiglia\, la legge sui nidi\, sui consultori\, sul lavoro a domicilio\, su divorzio e aborto\, oggi forse non sarebbero possibili perché manca una visione condivisa di politiche per favorire l’autodeterminazione delle donne e delle ragazze\, non si riescono a portare avanti politiche per tutte che valgano quindi per ciascuna. Una parte del Paese sostiene che se una donna emerge e arriva a posizioni apicali\, vi giunge per i suoi meriti personali e non incoraggia che\, giunta al vertice\, si occupi di rendere il potere raggiungibile a tutte le altre\, tendendo piuttosto a preservarlo per gli eletti della propria parte perpetuando una visione del mondo patriarcale. Adriana Lodi\, insieme alle donne che con lei hanno lottato dentro e fuori dal parlamento\, hanno avuto forte una visione del “noi” e del “per tutte” avendo il coraggio anche di non rivendicare per sé successi ottenuti con un lavoro collegiale. Questo mi ha colpita leggendo la drammaturgia propostaci da Laura Branca\, da cui la decisione di portare in scena la sua storia narrata al nipote scomparso da bambino e\, attraverso di lui\, a tutti i giovani che credono che la politica sia solo una cosa sporca e non credono più alla possibilità che attraverso l’attività politica si possano attuare leggi volte al bene comune.” \n  \nSpettacolo a cura di Ass. Cult. Youkali APS \nDrammaturgia: Laura Branca \n Regia: Simona Sagone \n Attrici: Simona Sagone\, Sara Graci \n Mirco Mungari: polistrumentista \n\nREPLICHE Spettacolo: \n\nMODENA: 16 dicembre Sala R. Bergonzoni\, Casa delle donne\, strada Vaciglio nord n. 6 \n Ore 16:00 presentazione storica a cura di Laura Branca e Caterina Liotti\, Centro documentazione donna \n Ore 16:30 spettacolo Iniziativa gratuita realizzata in collaborazione e con il contributo di CGIL e SPI-CGIL di Modena \n\nBOLOGNA: 19 dicembre Teatrino del Baraccano\, via del Baraccano n. 2 \n Ore 20:30 introduzione a cura di Laura Branca \n Ore 21:00 spettacolo \nIngresso 15€ intero; minori 10€ \n\nMEDICINA: 20 dicembre Sala del Suffragio- teatro di Medicina via Libertà n. 60 \n Ore 20:30 introduzione a cura di Laura Branca Ore 21:00 spettacolo \n\n Ingresso 15€; minori 10€ \n  \nLo spettacolo in prima a Modena rientra nel progetto STRA ‘900 ER 3° edizione: figure di donne del Novecento in Emilia-Romagna\, sostenuto da Regione Emilia-Romagna\, a cura di Associazione Culturale Youkali APS che vede come partner il Centro documentazione donna Modena\, la Fondazione Argentina Altobelli\, e si realizza in collaborazione con AICS Bologna\, Radio Città Fujiko\, Fondazione 2000\, con il patrocinio di AIB (Associazione Italiana Biblioteche) per il concorso letterario “Oggi racconto io: figure di donne del ‘900 in ER”. \nIl cartellone di STRA ‘900 ER 3° edizione: figure di donne del Novecento in Emilia-Romagna ha previsto spettacoli a sfondo storico dedicati alla storia delle donne\, un concorso letterario centrato su figure di donne del ‘900 nate o vissute in Emilia-Romagna con premiazione il 21 dicembre a Palazzo d’Accursio\, 7 podcast biografici per ricordare donne dalla vita straordinaria che hanno lavorato per i diritti di tutte e per l’accesso delle donne a ogni tipo di professione. \n\nPrenotazioni e informazioni: Associazione Culturale Youkali APS 333.4774139 – info@youkali.it \nUfficio stampa Laura Papa – 347.0082429 – papa.laura@gmail.com
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